Mentre TV e giornali dissertano morbosamente sulle vicende coniugali e sentimentali del nostro Presidente del Consiglio, a poco più di un mese dalla fine dell’anno scolastico, i docenti delle scuole medie ancora non sanno se sarà possible promuovere gli alunni che non hanno raggiunto la sufficienza piena in tutte le discipline.
Si dovrà optare per la classica soluzione “all’italiana” per cui tutti i 5 diventeranno sei oppure si dovranno bocciare decine di alunni? e se i 5 diventano 6, i 6 diventeranno 7, e i 7 8 e così via? può mai essere seria una scuola così? ma d’altronde quale docente riuscirebbe mai a bocciare un ragazzo per una sola insufficienza? con quale spirito potrebbe mai farlo?
Ma perché quando si pensa a queste misure non si consultano mai i docenti, cioè coloro che la scuola la fanno tutti i giorni e che forse ne sanno un po’ di più di ministri, sottosegretari e membri di commissioni che nelle scuole non ci mettono mai piede?