La maggioranza dei ragazzi dice che la scuola è noiosa: in effetti in parte è vero. Ma la scuola non è noiosa perché si sta 6 ore su una sedia, con un banco e dei libri davanti ad ascoltare un professore o una professoressa che parla. Infatti a volte mi capita di essere profondamente interessato dalla lezione. La scuola è noiosa perché è strutturata male.
Poche sono le scuole che dispongono di laboratori attrezzati per le attività, e molte scuole cascano a pezzi. Alcuni professori leggono sul libro e ripetono agli alunni. Questo può anche essere accettabile fino a un certo punto, ma poi la questione diventa noiosa. Così ognuno potrebbe fare il professore. Il compito del professore è quello di interpretare, far comprendere, dimostrare, spiegare agli alunni quello che c’è scritto sul libro. Con queste parole non voglio assolutamente dire che i professori non sanno fare il loro mestiere, che è tutta colpa loro, e che gli alunni sono delle povere vittime a cui è impedito di imparare. ASSOLUTAMENTE NO. Anche gli alunni si devono impegnare molto, e se gli alunni si impegnano, e tutti si impegnano, la scuola sì che sarà una vera scuola.
La scuola dovrebbe inoltre cercare di coinvolgere gli alunni e allo stesso tempo istruirli perché DIVERTIMENTO NON E’ SINONIMO DI NON STUDIARE E IMPARARE, NON E’ SINONIMO DI ANNOIARSI. LE DUE COSE POSSONO ESSERE FATTE CONTEMPORANEAMENTE!
Posso dimostrare questo con un esempio concreto che vivo tutti i giorni: le lezioni di Educazione Artistica. Durante le lezioni di Educazione Artistica non usiamo molto il libro, usiamo materiali come carta, colla, creta (anche molti altri) e usiamo del tempo per preparare i materiali. Alcune persone potrebbero dire che durante le lezioni di Educazione Artistica non si fa niente, o si fanno cose senza senso, che non si impara lavorando creta. Ma non è assolutamente vero, perché stare chino sui libri non è il solo modo di imparare. Infatti durante le lezioni di Arte mi diverto, ma allo stesso tempo imparo molte cose.
Quello che penso sia fondamentale è che sulla scuola andrebbero investiti molti più soldi, PERCHE’ SENZA UNA BUONA SCUOLA NON CI PUO’ ESSERE UN BUON FUTURO.
Dario Carpita
2 Commenti
Febbraio 17, 2009 alle 7:31 pm
analisi lucida e illuminante…
Febbraio 18, 2009 alle 7:03 pm
Caspita!